CLOSENESS (italiano)

2016

Nel dipinto Closeness si nota il distacco completo di Konopka dalla figurazione per aprirsi a una ricerca più intimista, più interiore che tende inizialmente verso un’apertura nei confronti delle sensazioni, quelle che l’artista guarda quasi con meraviglia nel loro manifestarsi. La gamma cromatica è tenue, delicata, gioiosa perché probabilmente è questo lo stato d’animo che egli stesso percepisce nel liberare emozioni tenute dentro a lungo, in un percorso di conoscenza dopo il quale non ha più timore di accoglierle e lasciarle parlare. La vicinanza di cui narra il titolo è quella nei confronti di un’interiorità consapevole della sua forza e della sua debolezza, che l’artista guarda con indulgenza e con la gioia di poterla toccare, di poterne far uscire quella voce troppo a lungo rimasta in silenzio. Il tratto pittorico è a sua volta calmo, sereno, le tonalità sono quelle che fanno vibrare l’anima, i celesti, i viola, i gialli, e anche le rigature, tipiche della tecnica del grattage, sono lievi, limitate alla superficie, appena accennate, proprio per dare l’idea dell’approfondimento del sé vissuto in un pacato equilibrio di piena coscienza di un’evoluzione necessaria.

Marta Lock – critica d’arte, romanziera, aforista, saggista, recensionista, e scrivo di socio-psicologia

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